PRGF: PALSMA RICCO IN FATTORI DI CRESCITA

Per accelerare la rigenerazione dell'osso e dei tessuti molli negli alveoli post-estrattivi. NELLA RIGENERAZIONE GENGIVALE, NELL'IMPLANTOLOGIA, nel trattamento di RINGIOVANIMENTO DELLA PELLE E NEL TRATTAMENTO DELLA CADUTA DEI CAPELLI

CHE COSA SONO LE PIASTRINE?

 

Le piastrine sono cellule del corpo che circolano nel sangue e servono per iniziare il processo di coagulazione in caso di ferite e di sanguinamento. Infatti quando si producono delle lesioni vascolari le piastrine sono in grado di sigillarle, grazie alle loro proprietà adesive, impedendo così il verificarsi di un’emorragia.

Esse sono cellule prive di nucleo, di piccole dimensioni, presenti nel sangue in numero da 150 mila a 400 mila/ microl di sangue, la cui funzione principale è assicurare l’emostasi. Le piastrine derivano dalla frammentazione, nel seno vascolare, del citoplasma del Megacariocita, cellula che prolifera e matura nel midollo osseo.

Sono quindi cellule anucleate, che presentano una vita media di circa 8 giorni prima di essere eliminate, di forma discoidale a riposo, ma che quando vengono attivate dalla trombina o dall’ADP si modificano morfologicamente.

 

LE PIASTRINE svolgono UN’ALTRA IMPORTANTE FUNZIONE che viene oggi utilizzata a scopo terapeutico: stimolare la proliferazione cellulare e la guarigione tissutale

lo studio minuzioso dei processi di riparazione tissutale ha permesso di scoprire il ruolo fondamentale delle piastrine in tale fenomeno.

COME SI EFFETTUA IL PRGF?

Protocollo per la preparazione del plasma ricco in fattori di crescita.

Le piastrine circolano nel sangue umano.

1) per ogni paziente si prelevano 10, 20 o 40 cc di sangue (un normale prelievo come quello che si effettua per fare gli esami del sangue) raccogliendolo in provette sterili, monouso, ad aspirazione (vacuum) da 9 cc l’una, contenenti sodio citrato al 3.8% (p/v).

2) Ogni provetta viene immediatamente messa in una speciale centrifuga, e quando tutte le provette sono state inserite nel cestello, si inizia il processo di centrifugazione che dura 8 minuti, al fine di ottenere la separazione del plasma ricco di piastrine dai globuli rossi e dai leucociti. Il sangue prelevato non viene a contatto con l’ambiente, con l’operatore, e tanto meno con lo strumento.

3) Al termine della centrifugazione il sangue prelevato è diviso in 2 fasi: nella parte inferiore si sono sedimentati i globuli rossi e i globuli bianchi. Nella parte superiore si trova il plasma (la parte liquida del sangue) e le piastrine e i loro fattori di crescita concentrati. Con speciali pipette per micromoli si aspira da ogni provetta il Plasma Ricco di Fattori di Crescita. Al plasma viene aggiunto una piccola quantità di cloruro di calcio (sostanza totalmente naturale e priva di effetti collaterali) che ha lo scopo di “attivare” le piastrine.

4) Il plasma viene subito aspirato in una normale siringa sterile monouso dotata di ago 30g.

5) Immediatamente il plasma viene iniettato nella cute del soggetto da cui è stato prelevato. La vita delle piastrine è molto breve, e per questo tutte le operazioni necessarie sono consecutive.

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