L'IGIENE E LA SALUTE ORALE DELLA BOCCA.

Consigli utili per tutte le età.

La nostra bocca (cavo orale) è un sito anatomico riccamente abitato da microrganismi che insieme formano un complesso e delicato "ecosistema" in continua evoluzione. Tra questi, alcuni microrganismi sono indispensabili per la nostra salute, altri, invece, possono diventare dannosi se non contrastati efficacemente. 

E' importante imparare a rispettare e proteggere questo importante equlibrio, mettendo quotidianamente in pratica alcune regole di igiene orale così da prevenire ogni rischio e combattere i problemi al loro insorgere.

Il cavo orale rappresenta il primo tratto del tubo digerente: ci permette di introdurre nell'organismo tutte le sostanze nutritive indispensabili per sopravvivere e l'aria. E' costituito dai denti, dalle guance, dalle labbra e dalla mucosa orale, cioè dal rivestimento che protegge la struttura interna della bocca e della lingua. Queste strutture, agendo in sinergia, svolgono funzioni di notevole importanza e, non ultima, la definizione dell'estetica facciale. 

I QUATTRO PILASTRI DELLA SALUTE DELLA BOCCA

  1. IGIENE DELLA BOCCA: Pulire i denti con spazzolino e dentifricio ogni volta che si mangia e comunque almeno due volte al giorno.
  2. ABITUDINI ALIMENTARI SANE: mantenere un'alimentazione equilibrata, moderare il consumo di dolci, evitare i "fuori pasto", gli snack e le caramelle.
  3. UTILIZZO DEL FLUORO: assumere la giusta quantità di fluoro attraverso l'acqua e il dentifricio. E' importante informarsi sulla quantità di fluoro contenuta nell'acqua che si beve e valutare con il proprio medico o dentista un'eventuale integrazione.
  4. CONTROLLO DELLA BOCCA: effettuare controlli periodici dal proprio dentista informandosi anche sulle opportunità / piani di prevenzione adatti alla propria età. 

        LA SALUTE DELLA BOCCA E' UNA CONQUISTA DI TUTTI I GIORNI E UN GUADAGNO PER TUTTA LA VITA. 

GLI AMICI DELLA TUA BOCCA.

  1. IL DENTISTA E L'IGIENISTA DENTALE: si occupano di prevenire le malattie della bocca; l'igienista lavora su indicazione del dentista, cui spetta la responsabilità e il controllo della diagnosi.
  2. IL FLUORO: è l'elemento più efficace per prevenire le carie a tutte le età. Interviene già prima della nascita nella formazione dei denti, rendendolo più resistente agli attacchi dei batteri e, inoltre, agisce anche a livello della placca batterica riducendone gli effetti dannosi.

DALLA NASCITA FINO AI 3 ANNI.

Promemoria per una bocca sana.

  • PULIRE LA GENGIVA E I PRIMI DENTINI: a quest'età è compito dei genitori provvedere direttamente alla pulizia della bocca del proprio bambino dopo ogni suo pasto o almeno due volte al giorno. Gengive e primi dentini devono essere puliti con una garza umida o con il ditale di gomma.
  • SPAZZOLINO PER I DENTI DA LATTE: quando spuntano altri denti da latte si può cominciare a usare lo spazzolino che deve avere finamenti morbidi e una testina piccola.
  • LAVARSI I DENTI COME SE FOSSE UN GIOCO: quando il bambino è più grandicello può imparare ad usare lo spazzolino da solo ma è sempre necessario che i genitori controllino che la pulizia sia efficace e completa. Fate che quest'abitudine diventi per vostro figlio un momento allegro e sempre atteso.
  • NON BAGNATE IL CIUCCIO NELLA VOSTRA BOCCA: nei primi anni di vita, i batteri della carie si trasmettono al bambino mediante la saliva dei genitori stessi.
  • ABITUDINI ALIMENTARI SANE: non mettete nel biberon bevande zuccherate, evitate di intingere il succhiotto in sostanze dolci per calmarlo o di ricorrere a succhi di frutta o sciroppi zuccherati. La carie da biberon è la forma più grave per estensione e aggressività, colpisce un bambino su 10 provocando la distruzione dei denti davanti, dolore e costi elevati.
  • UTILIZZO DEL FLUORO: Il fluoro rinforza lo smalto dei denti proteggendoli dalla carie. Per conoscere il dosaggio esatto per ogni singolo bambino bisogna rivolgersi al proprio pediatra, che valuterà il tipo di acqua consumata e la dose di fluoro da aggiungere alla sua dieta in base all’età. L’integrazione di fluoro per prevenire la carie è chiamata fluoroprofilassi e si attua a quest’età con l’aiuto di piccole compresse o somministrazione di gocce.
  • LA SCELTA DEL DENTIFRICIO: occorre tenere conto che i bambini a quest’età non sono ancora in grado di sciacquare i denti e frequentemente ingeriscono una parte del dentifricio. Utilizzate esclusivamente quelli “per bambini” senza fluoro fino a due anni e successivamente uno a basso contenuto di fluoro.

 

DAI 3 AI 6 ANNI.

Promemoria per una bocca sana.

I denti da latte non servono solo per la masticazione, ma anche a mantenere gli spazi per la dentatura permanente, inoltre, illuminano il sorriso del bambino, migliorando oltre che l’estetica, la fiducia in sé stessi.

E’ importante proteggere e curare anche i denti da latte, per evitare il rischio di dolore durante l’alimentazione e  la comparsa di complicanze locali o generali.

Dai 3 ai 6 anni è opportuno educare il bambino a difendere la salute della propria bocca attraverso tecniche e comportamenti corretti, sfruttando il gioco e le immagini. 

Igiene della bocca

  • Abituare ai gesti di igiene “indipendenti”. Lasciate che vostro figlio si lavi i denti da solo. Intervenite solo per insegnargli come si lavano i denti “fuori, dentro, sopra e sotto” e controllate che lo faccia correttamente.
  • I gesti da fare con lo spazzolino. I denti delle arcate superiori e inferiori vanno spazzolati con la bocca aperta, partendo dalla gengiva verso l’estremità del dente sia nella parte esterna, sia in quella interna. Questo movimento va ripetuto tre o quattro volte per gruppi di 2 – 3 denti. E’ necessario spazzolare anche la superficie dei molari dall’interno verso l’esterno. Controllate che lo faccia bene da solo.

Abitudini alimentari sane

  • Ridurre gli zuccheri fuori pasto. Non è la quantità degli zuccheri assunti, ma la frequenza che aumenta il rischio di carie. Dopo aver mangiato una sola caramella si produce nella bocca un livello di acidità che favorisce la carie e che dura circa 30 minuti. In tal caso mangiare caramelle una dietro l’altra mantiene costante nella giornata il rischio di crescita della carie. 

  • Abituare il bambino a nutrirsi di frutta e verdura. Seguite la raccomandazione di consumare almeno cinque porzioni di frutta o verdura ogni giorno. Questi cibi sono preziosi per tutto l’organismo, inoltre non producono acidità, ma stimolano la mineralizzazione dello smalto.

Utilizzo del fluoro

  • Fluoroprofilassi. A quest’età è ancora importante assumere il fluoro attraverso integratori consigliati dal pediatra. Ricordate che intorno ai 4 anni il dosaggio del fluoro deve essere aumentato.
  • Quanto dentifricio utilizzare? La quantità di dentifricio da utilizzare a quest’età ha la dimensione di un pisello.

Controllo della bocca

  • Il rischio carie è presente in modo variabile nei bambini. Una visita dal dentista è comunque consigliabile entro i 6 anni. In una prima seduta il dentista controllerà che il bambino sappia lavarsi correttamente i propri denti e valuterà gli interventi preventivi e curativi necessari, ad esempio l’utilizzo di “vernici al fluoro”, la sigillatura o la cura della carie.

Cattive abitudini: è’ utile che a quest’età il bambino abbandoni l’abitudine di succhiare le dita.

DAI 6 AI 18 ANNI.

Promemoria per una bocca sana.

Il primo molare permanente spunta dietro gli ultimi denti da latte verso il sesto anno di età senza sostituire alcun dente da latte. E’ possibile riconoscerlo contando i denti a partire dal centro: se è presente, sarà il sesto dente in fondo.

Verso i 6 – 7 anni i denti da latte iniziano a cadere progressivamente e vengono sostituiti dalla dentatura permanente.

Per genitori e bambini  nuove responsabilità si aggiungono alle precedenti, ad esempio mantenere sane le gengive, proteggere i denti permanenti dalla carie, ma anche dai traumi.  Successivamente si tratterà di evitare di assumere comportamenti a rischio nell’adolescenza, quali fumo ed alcol.

Igiene della bocca

  • Pulire i nuovi molari con movimenti obliqui. La loro pulizia è complessa: va eseguita con movimenti “avanti e indietro” ma anche laterali con lo spazzolino in posizione obliqua.
  • Usare le pastiglie rivelatrici di placca. Sono pastiglie da sciogliersi in bocca che contengono coloranti vegetali innocui e che colorano la placca batterica di rosso – lilla. Usate dopo lo spazzolino, rilevano le zone in cui la pulizia è stata meno efficace.
  • Spazzolare la placca partendo dal bordo gengivale. Le gengive sanguinano perché lungo il loro margine c’è la placca batterica che le ha infiammate. Per eliminarla, lo spazzolino va posizionato fra dente e gengiva, facendo partire da lì il movimento.
  • Non sottovalutare il sanguinamento delle gengive. La gengiva funge da appoggio al dente e da essa dipende la sua stabilità futura. L’eventuale sanguinamento, spontaneo o provocato dallo spazzolamento, è un segno cui prestare attenzione.
  • Imparare ad usare il filo interdentale. Va iniziato ad usare tra gli 8 e i 10 anni durante l’igiene orale serale dopo aver imparato bene il suo corretto utilizzo  da dentista o dall’igienista. Si passa prima dello spazzolino, così il fluoro del dentifricio entrerà a contatto con le superfici già pulite. 

Abitudini alimentari sane

  • Evitare “fuori pasto”, snack e caramelle. Limitare il consumo di bibite dolci. Consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno.

  • Mantenere stili di vita salutari. La diffusione di stili di vita, quali alti consumi di alcol e tabacco, è all’origine di molte malattie determinanti nell’ambito della salute della bocca. Il fumo causa gengivite cronica e alitosi, facilita le infezioni della bocca e ostacola la riparazione delle lesioni della mucosa. Negli adulti è causa di tumori della bocca. Questo rischio aumenta notevolmente se si aggiunge il consumo di alcol.

Utilizzo del fluoro

  • L’assunzione di fluoro deve continuare almeno fino ai dodici anni, ma è consigliabile protrarla fino a 16 anni. 

DAI 18 ANNI IN POI.

Promemoria per una bocca sana.

Sono due i grandi pilastri dell’età adulta in termini di salute dentale. Nel primo, dai 19 ai 40 anni, le condizioni dei denti possono considerarsi, di norma, stabilizzate.     Il momento di massima aggressività della carie è stato superato e il rischio maggiore può essere rappresentato eventualmente dalla comparsa di gengivite.

Nel secondo periodo, dopo i 40 anni, il problema più serio può essere la perdita di sostegno del parodonto, la base del dente comprendente le gengive, il cemento che ricopre la radice del dente, il legamento paradontale e l’osso.

In questa fascia di età gli obiettivi di una buona prevenzione sono:

  • Prevenire il diffondersi della carie.
  • Conservare in salute i restauri (otturazioni e protesi).
  • Mantenere sane le gengive.

Misure di prevenzione.

  • Mantenere alta la guardia contro la carie. Quasi mai nell’adulto le lesioni cariose sono “nuove”, più spesso si tratta di infiltrazioni in denti otturati nell’adolescenza. Tra le cause: il consumo frequente di zuccheri (caffè, bibite, caramelle, brioche…), l’igiene orale trascurata e l’insufficiente apporto di fluoro.
  • Moderare il consumo di zuccheri. Questo vale ad ogni età. Molti alimenti e bevande contengono zuccheri. Bisogna moderarne il consumo, evitare di sgranocchiare cibi o sorseggiare bevande dolci in continuazione limitando soprattutto i fuori pasto, specie se poi non è possibile lavarsi i denti.

 Utilizzo del fluoro

L’apporto attraverso il dentifricio di norma copre il fabbisogno di fluoro, ma per le persone più predisposte alla carie sono disponibili colluttori e vernici.

Il dosaggio e le modalità d’uso devono essere consigliate dal dentista o dall’igienista dentale, che possono, con semplici test, quantificare il rischio carie e impostare un programma di prevenzione individuale personalizzato.

Igiene orale

  • Prolungare la vita dei restauri. La placca batterica continua a depositarsi su tutti i tessuti della bocca. Pertanto, sui denti otturati e protesizzati, l’igiene deve essere la stessa dei denti sani. Le protesi non sono autopulenti: la loro durata dipende dall’igiene orale e dai controlli periodici.
  • Protesi e corone. Se in bocca sono presenti protesi o corone, l’igiene lungo il margine gengivale deve essere particolarmente scrupolosa. E’ opportuno pulire bene sotto le protesi, anche con l’aiuto di piccoli scovolini o ricorrendo a docce orali per rimuovere eventuali residui alimentari.
  • La prevenzione del parodonto. Il problema principale della bocca adulta è la salute del parodonto, il tessuto che mantiene il sostegno del dente. I soggetti con diabete o con altre malattie e i fumatori sono più predisposti a sviluppare un’infiammazione di questo tessuto (parodontite). La malattia parodontale, nota anche come gengivite, può portare alla caduta dei denti.  Anche in questo caso la prevenzione si basa su un’accurata igiene orale.
  • Lo spazzolino tradizionale. E’ consigliabile usare uno spazzolino con setole sintetiche di durezza media e con una testina di misura adeguata in modo da poter raggiungere facilmente tutte le superfici esterne e interne dei denti. In aggiunta si può utilizzare lo spazzolino monociuffo, adatto alle zone dei molari e quindi capace di garantire maggiore igiene se la bocca è piccola. Lo spazzolino va cambiato periodicamente, almeno 3 – 4 volte all’anno. Il movimento deve essere in senso verticale, andando dalla gengiva verso i denti; solo sulle superfici masticatorie risulta efficace un movimento orizzontale.
  • Pastiglie rilevatrici di placca. Tali compresse sono utili sia per evidenziare le zone dove si accumula la placca, sia per verificare il corretto uso dello spazzolino. Se vengono sciolte in bocca dopo il lavaggio dei denti, ci consentono di evidenziare quelle zone dove non si è pulito bene e quindi di capire dove è opportuno insistere di più con lo spazzolino.
  • Filo interdentale. La placca abbonda negli spazi tra un dente e l’altro, dove lo spazzolino arriva difficilmente. Fondamentale è l’uso del filo interdentale, prima dello spazzolino, almeno una volta al giorno. Il filo deve essere adatto all’ampiezza dello spazio tra i denti che varia da persona a persona. Anche la tecnica di utilizzo deve essere corretta ed efficace.
  • Controlli specialistici. E’ opportuno effettuare periodicamente (almeno una  volta all’anno) una pulizia dei denti presso il proprio dentista di fiducia e una visita di controllo.
  • Eliminare il fumo. Dall’età di 50 anni aumenta in tutti i soggetti la frequenza di lesioni, anche serie, della mucosa orale. I fumatori sono esposti a un rischio maggiore rispetto ai non fumatori. Il mix fumo e alcol aumenta fino a 10 volte le probabilità di sviluppare un cancro della bocca. Ci sono inoltre delle condizioni fisiologiche che determinano una maggiore predisposizione alla carie: ad esempio durante la gravidanza e l’allattamento si hanno delle variazioni ormonali che alterano la qualità della saliva, rendendola più viscosa, aumentando così l’adesività dei batteri al dente.

 

Blog

powered by dottcom